Dopo gli esempi anteriori di "non luoghi" della città, ossia di spazi che hanno la prerogativa di non essere specchio identitario delle persone che li frequentano, ma solo luogo di passaggio, vorrei proporvi un altro esempio, molto più dubbioso e interpretabile.
Cosa ne pensate degli stadi di calcio?
Si tratta di luoghi "antropologici" o di non luoghi?
Sempre secondo la definizione della wikipedia: "I nonluoghi sono incentrati solamente sul presente e sono altamente rappresentativi della nostra epoca, che è caratterizzata dalla precarietà assoluta (non solo nel campo lavorativo), dalla provvisorietà, dal transito e dal passaggio e da un individualismo solitario. Le persone transitano nei nonluoghi ma nessuno vi abita." Considerate che questa definizione si possa adattare a questi spazi o le "identità sportive" creano legami grazie alla presenza degli stadi?
So che molte persone tifose di calcio saranno d'accordo con questa ultima affermazione: il tifo verso una squadra di calcio tende a favorire un attaccamento sentimentale verso lo stadio della città di riferimento. E i non-tifosi?
Nella foto a continuazione possiamo vedere lo stadio di San Siro, a Milano.
E adesso un esercizio di comprensione orale che spero vi piaccia.
Ascolteremo una canzone dedicata a uno stadio e ad una città. Si intitola "Luci a San Siro", è del 1971, ed è cantata da Roberto Vecchioni.
Ecco il testo della canzone con alcuni spazi vuoti. Riuscite a identificare le parole che mancano?
“Luci
a San Siro” di Roberto Vecchioni (1971)
mi han detto:"E' vecchio tutto quello che lei fa,
parli di donne _____________,
di questo han voglia se non l'ha capito già"
E che gli dico:"Guardi non posso, io quando ho amato
ho amato dentro gli occhi suoi,
magari anche fra le sue braccia
ma _______________ per la sua felicità"
Luci a San Siro di quella sera
_______________ siamo stati tutti là,
ricordi il gioco dentro la nebbia?
Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là.
Ma _______________, tu stai gridando,
così non vale, è troppo facile così
trovarti amarti giocare il tempo
_______________ con il freddo che fa qui
Ma il tempo emigra mi han messo in mezzo
non son capace più di _______________
Ti vedo e a volte ti vorrei dire
ma questa gente intorno a noi che cosa fa?
Fa la mia vita, fa la tua vita
tanto doveva ____________ finire lì
ridevi e forse avevi un fiore
non ti ho capita, non mi hai capito mai
Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni
che _____________ più sei bravo e fai danè
tanto che importa a chi le ascolta
se lei c'è stata o non c'è stata e lei chi è?
Fatti pagare, fatti valere
più abbassi il capo più ti dicono di si
e se hai le mani sporche _____________
tienile chiuse e nessuno lo saprà
Milano mia portami via, fa tanto freddo,
_____________________________,
facciamo un cambio prenditi pure
quel po' di soldi quel po' di celebrità
ma dammi indietro ________________,
i miei vent'anni e una ragazza che tu sai
Milano scusa stavo scherzando,
luci a San Siro non ne _______________ più.
SOLUZIONI:
“Luci
a San Siro” di Roberto Vecchioni
(1971)
Hanno ragione, hanno ragione
mi han detto:"E' vecchio tutto quello che lei fa,
parli di donne da buon costume,
di questo han voglia se non l'ha capito già"
E che gli dico:"Guardi non posso, io quando ho amato
ho amato dentro gli occhi suoi,
magari anche fra le sue braccia
ma ho sempre pianto per la sua felicità"
Luci a San Siro di quella sera
che c'è di strano siamo stati tutti là,
ricordi il gioco dentro la nebbia?
Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là.
Ma stai barando, tu stai gridando,
così non vale, è troppo facile così
trovarti amarti giocare il tempo
sull'erba morta con il freddo che fa qui
Ma il tempo emigra mi han messo in mezzo
non son capace più di dire un solo no
Ti vedo e a volte ti vorrei dire
ma questa gente intorno a noi che cosa fa?
Fa la mia vita, fa la tua vita
tanto doveva prima o poi finire lì
ridevi e forse avevi un fiore
non ti ho capita, non mi hai capito mai
Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni
che più ne scrivi più sei bravo e fai danè
tanto che importa a chi le ascolta
se lei c'è stata o non c'è stata e lei chi è?
Fatti pagare, fatti valere
più abbassi il capo più ti dicono di si
e se hai le mani sporche che importa
tienile chiuse e nessuno lo saprà
Milano mia portami via, fa tanto freddo,
schifo e non ne posso più,
facciamo un cambio prenditi pure
quel po' di soldi quel po' di celebrità
ma dammi indietro la mia seicento,
i miei vent'anni e una ragazza che tu sai
Milano scusa stavo scherzando,
luci a San Siro non ne accenderanno più.

Nessun commento:
Posta un commento